Antonio Ciancitto, Ingegnere elettrotecnico, č stato un inventore, ricercatore e scienziato italiano-ANTONINOCIANCITTO                               

Antonio Ciancitto

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Antonio Ciancitto (born Antonino, Paternò, CT, 1 March 1936 - Nepi, VT, 7 August 2003) was an Italian electrical engineer mainly known during his life for the technical-scientific popularization activity carried out through his publications. Researcher, inventor and scientist has made useful contributions in the field of propulsion documented since the late 1950s, with patents and studies of machines and innovative engines.
Antonio Ciancitto (all'anagrafe Antonino, Paternò, CT, 1 marzo 1936 – Nepi, VT, 7 agosto 2003) è stato un ingegnere elettrotecnico italiano principalmente noto durante la sua vita per l’attività divulgativa tecnico-scientifica svolta attraverso le sue pubblicazioni. Ricercatore, inventore e scienziato ha dato utili contributi nel campo della propulsione documentati a partire dalla fine degli anni '50, con brevetti e studi di macchine e motori innovativi.

Biography

Antonio Ciancitto was born in Paternò, from a numerous family of the Sicilian middle class, the last of four children, he began his studies in the wake of the family tradition at the Liceo Classico 'Mario Cutelli' in Catania; it was during these years that he developed the growing passion for aircraft and propulsion systems in general, so much so that, despite the achievement of a brilliant classical maturity, he decided to start his academic career by enrolling in the Faculty of Engineering at the Catania University to conclude it then in Genoa, where in 1958 at the age of 22 he wrote his first book 'Macchine' for his colleagues at the University [1].
Antonio Ciancitto nasce a Paternò, da una numerosa famiglia della media borghesia siciliana, ultimo di quattro figli, inizia i suoi studi nel solco della tradizione familiare presso il Liceo Classico 'Mario Cutelli' di Catania; è nel corso di questi anni che matura in lui la crescente passione per gli aeromobili ed i sistemi propulsivi in genere, tanto che, nonostante il conseguimento di una brillante maturità classica, decide di iniziare la propria carriera accademica iscrivendosi alla Facoltà di Ingegneria presso l’Università di Catania per concluderla quindi a Genova, dove nel 1958 all'età di 22 anni scrive il suo primo libro 'Macchine' per i colleghi dell'Università [1].

Graduated in Electrical Engineering on 12 October 1961, during the same month he won an award during the International Communication Conference with his degree thesis entitled 'Study of a propulsion system to improve the value of the relationship mass in a ballistic vector'. The essence of Ciancitto's invention, contained in his degree thesis, in 1959 had already been the subject of a request for deposit at the competent offices of the Ministry of Industry and Commerce of the related industrial patent, subsequently release[2].
Laureatosi in Ingegneria Elettrotecnica il 12 ottobre 1961, nel corso dello stesso mese vince per la genialità dimostrata negli studi seguiti un premio nel corso del Convegno Internazionale delle Comunicazioni con la tesi di laurea intitolata 'Studio di un sistema propulsivo atto a migliorare il valore del rapporto massa in un vettore balistico'. L'essenza dell'invenzione di Ciancitto, contenuta nella sua tesi di laurea, nel 1959 era già stata oggetto di richiesta di deposito presso i competenti uffici del Ministero dell'Industria e del Commercio del relativo brevetto industriale, successivamente rilasciato [2].

The long correspondence with N.A.S.A. and the Lockeed Aerospace Company for the transfer of its patent took place at the beginning of the 60s. Mr. Fred C. Meuser, personally dealing with the matter, came to the Aermacchi office in Milan to discuss how to set it up. Later, however, he pointed out that despite the goodness of the idea, Lockeed was forced, without funding N.A.S.A., to abandon all research in this field [3].
All'inizio degli anni '60 si colloca la lunga corrispondenza con la N.A.S.A. e la Società Aerospaziale Lockeed per la cessione del suo brevetto. Mr. Fred C. Meuser, occupandosi personalmente della questione veniva a Milano nella sede dell'Aermacchi per conferire sulle modalità di messa a punto. Successivamente faceva però presente che malgrado la bontà dell'idea la Lockeed era costretta, senza finanziamenti N.A.S.A., ad abbandonare ogni ricerca in questo campo [3].

Absorbed by a solitary work of research and studies over a period of time from 1959 to 1973 Ciancitto asks for and obtains the patents for his inventions. Among these, in 1967, a patent was awarded to the United States of America for a high-performance rocket engine entitled 'Rocket engine with consumable casing' [4].
Assorbito da un lavoro solitario di ricerche e di studi nell'arco di tempo dal 1959 al 1973 Ciancitto chiede ed ottiene i brevetti per le sue invenzioni. Tra questi si annovera nel 1967 il conseguimento del brevetto presso gli Stati Uniti d'America di un motore a razzo ad elevato rendimento dal titolo 'Rocket engine with consumable casing' [4]. 

In 1965 the book 'Prospettive dell’Era Astronautica' is published; his collaboration with the 'Rivista Aeronautica, Astronautica e Missilistica' dates back to the years 1968, 1969, 1970 with numerous and original articles that have aroused considerable interest in the space field, allowing him to win a collaboration award with the aforementioned magazine in the summer of 1971. Among the numerous articles written in recent years, we must mention for the originality of the arguments 'Characteristics and possibilities of the synchronous satellite' (Tecnica e Ricostruzione n. 5-6/1966), 'Rocket engine with variable geometry combustion chamber' (Rivista Aeronautica n. 4/1969), 'Mixed Aircraft' (Disegno di Macchine n. 1-4/1975).
Nel 1965 si colloca la pubblicazione del libro 'Prospettive dell'Era Astronautica'; agli anni 1968, 1969, 1970 risale la sua collaborazione con la 'Rivista Aeronautica, Astronautica e Missilistica' con numerosi ed originali articoli che hanno suscitato un notevole interesse in campo spaziale consentendogli di vincere nell'estate del 1971 un premio di collaborazione con la summenzionata rivista. Tra i numerosi articoli scritti in questi anni vanno citati per l'originalità delle argomentazioni 'Caratteristiche e possibilità del satellite sincrono' (Tecnica e Ricostruzione n. 5-6/1966), 'Motore a razzo con camera di combustione a geometria variabile' (Rivista Aeronautica n. 4/1969), 'Aer'omobile a sostentazione mista' (Disegno di Macchine n. 1-4/1975).

In 1988 the first edition of 'Prospettive dell'Era Spaziale' came out with the Istituto Bibliografico Napoleone, where the theory of the 'perfect' rocket and its possibilities was developed in depth. The 'cigarette rocket' that derives from this, if implemented, would allow a considerable lowering of the costs of satellite since its innovative propulsion system has the characteristics to become the ideal vehicle for space locomotion and the economic conquest of the solar system [5].
Nel 1988 esce con l'Istituto Bibliografico Napoleone la prima edizione di 'Prospettive dell'Era Spaziale' dove viene sviluppata a fondo la teoria del razzo 'perfetto' e delle sue possibilità. Il 'razzo a sigaretta' che ne deriva, se realizzato, consentirebbe un notevole abbassamento dei costi di satellizzazione poiché il suo propulsore innovativo possiede le caratteristiche per diventare il mezzo ideale per la locomozione spaziale e la conquista economica del sistema solare [5].

In 1990 Ciancitto won the Aerospace Award of the Arma Aeronautica Association for the work 'Prospettive dell'Era Spaziale'. in Todi. In 1991 he published 'Evoluzione delle Macchine e dei Motori terrestri, marittimi aerei e spaziali', followed in 1994 by 'La Fisica Reale' where a theory is expressed that exposes an interpretation of physics as an alternative to current traditional canons. From the new vision of matter, structured on a primitive brick in the shape of a tetrahedron, a representation of Nature would emerge that favors the corpuscular vision in contrast to the waves originating from a mathematical apparatus that does not respect the nature of phenomena [6].

Nel 1990 Ciancitto vince a Todi il Premio Aerospaziale dell'Associazione Arma Aeronautica per l'opera 'Prospettive dell'Era Spaziale'. Nel 1991 pubblica 'Evoluzione delle Macchine e dei Motori terrestri, marittimi aerei e spaziali', cui fa seguito nel 1994 'La Fisica Reale' dove viene espressa una teoria che espone un'interpretazione della fisica in alternativa ai canoni tradizionali attuali. Dalla nuova visione della materia, strutturata su un mattone primigenio a forma di tetraedo, scaturirebbe una rappresentazione della Natura che privilegia la visione corpuscolare in antitesi alle onde originate da un apparato matematico che non rispetta la natura dei fenomeni [6].

Since 1994 it stands out for its active collaboration with the 'Ricerca Aerospaziale' magazine published by IBN. In 1996 the second edition of 'Prospettive dell'Era Spaziale' is published, completely renewed and expanded. In these years, the author's thoughts also turn to topics of new ethical-philosophical nature and, following his reflections, two new publications entitled 'Evoluzione della Specie Umana' and 'La Religione Umana' are published in 1997 as well as the second edition of 'La Fisica Reale', which in 2000 will be followed by the third.
Dal 1994 si distingue per l'attiva collaborazione con la rivista 'Ricerca Aerospaziale' edita da IBN. Nel 1996 viene pubblicata, completamente rinnovata ed ampliata, la seconda edizione di Prospettive dell'Era Spaziale. In questi anni il pensiero dell’autore si rivolge anche a temi di nuova trattazione di carattere etico-filosofico e, a seguito delle sue riflessioni, escono nel 1997 due nuove pubblicazioni dal titolo 'Evoluzione della Specie Umana' e 'La Religione Umana', nonché la seconda edizione di 'La Fisica Reale', cui nel 2000 seguirà la terza.

Always favorable and committed to the development of alternative energy forms of exploitation, in recent years his attention has turned to the interesting situation that characterizes the Strait of Messina. The presence of the Ionian Sea in the south and the Tyrrhenian Sea in the north generates out-of-phase semi diurnal tidal regimes of 90° which combined with the topographical structure of the strait produces in fact one of the fastest sea currents in the world. Both from an oceanographic and topographical point of view, the strait is one of the most favored places in Nature for the exploitation of 'blue' energy, especially if it is connected with an 'Archimedeo' road tunnel between the two shores. Therefore, a 'riverbed' or 'hourglass' connection is formed which almost continuously supplies electric energy as well as being crossed like a bridge. These considerations relating to 'Il Motore Idraulico Perpetuo e il Ponte tra Scilla e Cariddi',  together with precise data and mathematical calculations, as well as a precise description of the project idea, have been published in some articles published in the journal 'Oim' (March-April 2000 ) and on 'Tecnica e Ricostruzione' (May-August 1999).

Sempre favorevole e impegnato nello sviluppo delle modalità di sfruttamento di forme di energia alternativa, negli ultimi anni la sua attenzione si è rivolta all'interessante situazione che caratterizza lo stretto di Messina. La presenza del mar Ionio a sud e del mar Tirreno a nord con un regime di maree semidiurne sfasate di 90° combinato con la struttura topografica dello stretto produce infatti una corrente marina tra le più veloci al mondo. Sia dal punto di vista oceanografico che da quello topografico lo stretto è uno dei luoghi meglio favoriti dalla Natura per lo sfruttamento di energia 'azzurra', specie se viene collegato con un tunnel viario 'Archimedeo' tra le due sponde. Si viene a formare, pertanto, un collegamento ad 'alveo' o a 'clessidra' che fornisce quasi continuamente energia elettrica oltre ad essere attraversato come un ponte. Tali considerazioni relative a 'Il motore idraulico perpetuo e il ponte tra Scilla e Cariddi' corredate di dati precisi e calcoli matematici oltrechè da una puntuale descrizione dell'idea progettuale sono state pubblicate in alcuni articoli usciti sulla rivista 'Oim' (marzo-aprile 2000) e su 'Tecnica e Ricostruzione' (maggio-agosto 1999).

Although conditioned by a progressive worsening of his visual function and by a more general physical fatigue, the Author actively continued his studies and his research until a few months before his death on August 7th 2003.
Sebbene condizionato da un progressivo peggioramento della sua funzione visiva e da un più generale affaticamento fisico, l’Autore continuò attivamente i suoi studi e le sue ricerche fino a pochi mesi prima della sua morte avvenuta il 7 agosto 2003. 

Notes and bibliography

[1] Biografia di Antonino Ciancitto, Ricerca Aerospaziale n. 2/2003, IBN Editore, Roma

[2] Premiato a Genova il giovane inventore siciliano, Il secolo XIX, Genova, 13 dicembre 1961, 14

[3] Convegno del Lions Club di Paternò sulla figura e l'opera dell'ing. Ciancitto, Supplemento n. 1/2015 alla Ricerca Aerospaziale, IBN Editore, Roma

[4] Il missile rivoluzionario brevettato anche negli Stati Uniti, La Sicilia, Catania, 14 luglio 1965, 4

[5] Il futuro dell’uomo è nello spazio, ecco come realizzarlo, Il Corriere, Viterbo, 2 ottobre 1994, 14

[6] M. Costato, Recensioni, La Fisica Reale - Teoria dei Fotoni e degli elettroni, Il Nuovo Cimento Serie A, vol. 109, Società Italiana di Fisica, Pisa, aprile 1996

Premi scientifici e riconoscimenti

- Premio Internazionale delle Comunicazioni Spaziali per lo 'Studio di un Sistema Propulsivo atto a migliorare il Valore del Rapporto Massa in un Vettore Balistico', Genova, 1961
- Premio di collaborazione della Rivista Aeronautica, Astronautica e Missilistica per l'articolo 'Un unico veicolo per la conquista economica del sistema solare', Roma, 1969
- Premio di collaborazione della Rivista Aeronautica, Astronautica e Missilistica per l'originalità dell’articolo 'Il razzo a progressiva distruzione dei contenitori', Roma, 1970
- Premio Aerospaziale dell’Associazione Arma Aeronautica per l'opera 'Prospettive dell'Era Spaziale', Todi, 1990

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